Terza puntata della Storia di Alina! Siete pronti per il nuovo episodio?

Ciao a tutti! Oggi Alina farà due incontri in un colpo solo! E secondo me avrete dei sentimenti contrastanti nel leggerli. Non vi dico di più perchè capirete man, mano che vi immergerete nella lettura. Quindi buona storia a voi tutti!

Un abbraccio dalla vostra Maestra Mariachiara 🥰🍀🌈

STORIA DI ALINA CANTERINA DEI SUOI AMICI E DI UN SOGNO di M. Varago

IVRINO SOPRAFFINO – TERZO EPISODIO

… Etta la scimmietta furbetta stava per dire alla micina quanto le avesse dato gioia quel canto, quando una voce impostata ruppe il silenzio. – Vedo che ti stai impegnando! Sei anche caVuccia, ma ce ne vuole ancoVa! – Le parole erano pronunciate in modo altezzoso e con un’erre moscia molto marcata. Alina smise di miagolare. Guardò in su. Nulla. Si guardò attorno e neppure stavolta vide niente. – Chi sei? – chiese timidamente. –Dove sei ?- Nel buio della notte una creatura scese dal comignolo zompettando. Alina non riusciva a vedere bene. Poi però, strizzando un po’ gli occhietti per mettere a fuoco, si rese conto che era un volatile.

Questo arrivò fin sulla ringhiera del poggiolo e, guardando Alina dall’alto in basso, fece un inchino e si presentò: – Sono Iv-Vino, gabbiano sopVaffino! Per gli amici Iv. – Aveva una strana sciarpetta celeste intorno al collo e le piume in testa erano alte come se avesse avuto dei capelli col ciuffo. Chiese: – Tu piccolina, come ti chiami? – 

Ivrino gabbiano sopraffino

Sono Alina e mi piace tanto cantare– rispose la gattina con quella sua vocetta tutta zucchero e miele!

CeVto, ceVto , l’ho ben sentito! Ma se vuoi un consiglio, lascia peVdeVe! I veVi cantanti sono molto, molto più bVavi di te. Hanno talento, peVsonalità. Sono dei veVi e pVopVi divi! Te lo dice uno che se ne intende!

Davvero te ne intendi? – Chiese Alina, non senza un moto di dispiacere per quello che Ivrino gli aveva appena detto!

-CeVtamente, io non sono un gabbiano come tutti gli altVi! Io mi infoVmo, studio, paVtecipo a tutti i gVandi eventi cultuVali ed aVtistici. So ViconosceVe i gVandi talenti, io!

– Io non sono un gabbiano come tutti gli altVi ! –

Etta la scimmietta era stata per tutto questo tempo arrampicata sull’edera, ad ascoltare, e adesso le sembrava proprio che quel pennuto stesse esagerando. Per cui con un salto arrivò fin sulla ringhiera del poggiolo per poi atterrare con una doppia piroetta davanti ad Alina.

Non lo ascoltare! Le disse. Tu sei piccolina e crescendo migliorerai. Il mio giudizio è quello di una scimmietta furbetta e nulla più, però sei stata bravissima; il tuo canto mi ha emozionata.

Alina era un po’ frastornata. La testa le girava! Troppe emozioni per lei tutte insieme! In quel momento uscì mamma gatta a chiamarla per andare nella cesta a dormire coi suoi fratellini. E così Alina salutò il gabbiano e la scimmietta. – E’ stato bello per me conoscervi. Adesso vado. Buonanotte! – E con gli occhi ancora brillanti della felicità del suo canto e la meraviglia dei due incontri, entrò a casa, saltellando allegramente.

Alina era un po’ frastornata. La testa le girava…

Ivrino, per gli amici Iv, invece, era un po’ offeso. Quella scimmietta impertinente! Come osava contraddirlo? Quando all’Arena c’erano i concerti, lui volava a volte in prima fila fin sulla buca dei musicisti dell’orchestra. Da là poteva avvicinarsi ai protagonisti della serata, ammirare i magnifici costumi delle prime donne, bearsi delle loro voci divine.  Altre volte se ne stava sul palco d’onore, con tutte le autorità, a godersi lo spettacolo dalla postazione che permetteva di avere il migliore ascolto dell’orchestra e del canto corale e dei grandi protagonisti che si esibivano sul palcoscenico. Aveva assistito alle opere più importanti come l’”Aida” di Giuseppe Verdi, il “Rigoletto” la “Carmen” e tante altre.

C’era stato anche quando avevano fatto tappa le più importanti rock-stars come, Bruce Springsteen, Elton John e tanti altri. Insomma! Lui, era Ivrino gabbiano sopraffino! Non pensava tutto il giorno a riempirsi la pancia come i suoi fratelli. Quelli gironzolavano pigramente intorno all’Adige, a far incursione nei campi coltivati, a beccare a più non posso per saziarsi e poi ricominciare da capo questa miserevole vita.

Gabbiani in gruppo fanno incursione nei campi

Quindi lui sì, era veramente il più adatto a giudicare se qualcuno poteva anche solo somigliare alle grandi personalità sotto i riflettori! Non certo quella sciocca scimmietta presuntuosa!

Dal canto suo, Etta lo aveva salutato con un cenno della mano ed era scivolata giù dall’edera nella camera col suo padrone. L’indomani avrebbe dovuto alzarsi presto e riprendere il suo lavoro al banco dei dolcetti. Quindi si rimise sotto la sua copertina blu a stelle gialle e dormì fino al mattino.                     (Il racconto continua…) -tutti i diritti riservati-

Etta saluta e torna in camera per dormire

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